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Tibesti


Il Tibesti è la catena montuosa più elevata del deserto del Sahara. Di origine vulcanica, il massiccio montuoso è

ubicato nel Sahara centrale e più precisamente nella regione di Borkou-Ennedi-Tibesti nella parte nord-

occidentale del Ciad dove occupa una vasta area di forma grossomodo triangolare.

Le pendici settentrionali del massiccio si estendono fino al territorio della Libia.

Il massiccio è caratterizzato da elevate pareti di roccia vulcanica scura modellata dall’erosione.

La vetta principale culmina con i 3415 metri del monte Emi Koussi, altre vette sono il Kegueur Terbi (3376 m),

Tarso Taro (3325 m), il vulcano attivo Pic Tousside (3265 m), il Soborom (3100 m) e il Bikku Bitti (2267 m) in

territorio libico.

Nel massiccio si ha un clima sensibilmente più umido da quello dell’area desertica circostante, le precipitazioni

annue sulle aree più elevate sono stimate intorno ai 12 cm e l’escursione termica nell’arco della giornata è

molto ampia.

L’area fu abitata dalle popolazioni Tebu che intrattenevano relazioni commerciali con Cartagine fin nel lontano

500 a.C. Le montagne sono note per le loro pitture rupestri risalenti a epoche comprese fra il 5000 a.C. e il 3000

a.C. Nel massiccio si trovano diversi geyser e sorgenti di acqua calda, vi si trova inoltre un cratere vulcanico

largo oltre 3 miglia ricoperti di sale bianchissimo.

Il principale centro abitato è Bardaï, centri minori sono Zouar e Aouzou.

IL VIAGGIO

Per decenni il Tibesti è stato di difficile accesso a causa di ripetute ribellioni che hanno contrapposto l’etnie Toubu e Gorane al governo centrale.

Negli ultimi anni la scoperta di giacimenti d’oro nella regione ha attirato numerosi avventurieri causando qualche contrasto con le autorità centrali desiderose di regolamentare ed controllare lo sfruttamento delle vene aurifere.

Attualmente è possibile effettuare il viaggio percorrendo la tratta che da Zouar,passando per lo spettacolare cono vulcanico del Trou au Natron arriva a Bardai,e da qui proseguire  fino al villaggio di Yebbi Bou dove è possibile visitare la sua oasi nascosta dentro un profondo canyon .

Da Yebbi Bou abbandoniamo il percorso classico che conduce all’Enneri Miski – dove attualmente  sono particolarmente attivi i cercatori d’oro- per affrontare saliresul vasto altopiano che precede una dura pista di montagna prima di ridiscendere attraverso spettacolari formazioni di arenaria fino alla piana che conduce all’oasi di Gouro e da qui proseguire attraverso una pista secondaria verso l’oasi di Faya,oppure in alternativa dirigersi verso i laghi di Ounianga.

Tutti e due i percorsi richiedono ancora 5 giorni di viaggio prima di rientrare nella capitale, a N’djamena.