Menu Chiudi

Ennedi Ciad

Ennedi un viaggio indimenticabile  un deserto con favolose formazioni rocciose e antichi laghi,popolati da una fauna sorprendente non ci si aspetterebbe di poter vedere coccodrilli, babbuini o labirinti giganti fatto di roccia nel mezzo del deserto del Sahara. L’altopiano poco esplorato dell’Ennedi, nel nord-est del Ciad. ha caratteristiche geologiche uniche al mondo, con antichi laghi, resti del periodo in cui la regione era molto più “umida”, che si è concluso 4000 anni fa.

12771958_10208677649840844_2967468510065273348_o

GIORNI 1-2-3- Ndjamena –Massaguet – Mongo – Abechè – Kalait

All’arrivo a Ndjamena incontro con il personale locale e  carico sui veicoli.Lasciamo N’d’Djamena in direzione di Massaguet, lungo l’asfalto si possono osservare  i primi  villaggi inseriti in un contesto saheliano. Gradualmente il paesaggio si trasforma   dopo la località di Bokoro  iniziamo ad addentrarci  nella  splendida e vivissima regione del Guerà, ricca di villaggi dell’etnia hadjaraye  .Sosta nel villaggio di Abtouyour, dominato dall’omonimo picco granitico conosciuto come la montagna degli avvoltoi. Il panorama è veramente spettacolare. Il territorio inizia a cambiare percorrendo la strada verso nord,dalla savana si passa al deserto ,alla fine della stagione delle piogge sovente si incrociano  carovane arabe che nomadizzano in direzione sud  verso il   Guera . Arriviamo a Abechè. Abéché è la quarta città più grande del Ciad e il capoluogo della regione di Ouaddaï. Fu un antico centro preislamico all’incrocio di strade carovaniere, per secoli è stata un fiorente mercato di schiavi Proseguimento su pista fino ad arrivare a Kalait, villaggio sorto in seguito al trasferimento degli abitanti dal vicino centro di Oum Chalouba, diventato una base militare.

GIORNO 4 – 5– 6 Kalait –Ennedi
Siamo in una regione ormai desertica, abitata dalle popolazioni nomadi Tebu e allevatori seminomadi Zaghawa. Ci addentriamo in questo massiccio seguendo la direzione del oued Archei, gigantesco letto di fiume, costeggiato e delimitato da una magnifica serie di formazioni tassiliane arenacee, che assumono forme stravaganti di pinnacoli, castelli e cattedrali lambiti da sinuose lingue di sabbia. Il massiccio dell’Ennedi è un immenso altopiano di arenaria di circa 1000 m di altezza formatosi tra i 500 e i 300 mioni di anni fa. Si estende per circa 60.000 kmq (l’estensione della Svizzera). L’oued, che si snoda per una trentina di chilometri, termina in un grande anfiteatro roccioso e verdeggiante da cui iniziano le vere e proprie gole che conducono alla guelta, punto d’acqua permanente dove i nomadi Tebu e Bideyat portano le proprie mandrie ad abbeverarsi.

La gola e la guelta sono un vero e proprio monumento naturale; chiusa da alte e verticali muraglie di roccia rossastra larghe alcune centinaia di metri all’ingresso, che si restringono a circa 20-30 metri nel punto d’acqua permanente. Fulcro di vita, la millenaria guelta è l’incredibile sede degli ultimi esemplari viventi di coccodrilli sahariani, testimonianza di epoche remote e possibilità davvero unica di poter ammirare gli ultimi testimoni dell’antica fauna sahariana

 

 

GIORNO 7-8-9 Fada – Mourdi – Demi – Teguedei – Ounianga
Proseguimento per Fada. Questo caratteristico villaggio sahariano costituito da case in banco (argilla con leganti vegetali battuta e essiccata) che circondano il vecchio forte coloniale francese. Partenza verso nord. Entriamo nella depressione di Mourdi, un’immensa lingua di sabbia che divide l’Ennedi dai rilievi degli Erdi, ricca di reperti neolitici molto raffinati, a testimonianza della presenza di insediamenti continuativi e numerosi L’ Eyo Demi, formazione arenacea rossastra, ci segnala il villaggio di Demi, costituito da pochissime palme e da povere abitazioni in terra. Questo nucleo abitato, vive sull’esiguo commercio del “sale rosso cristallino”, ricavato da saline a cielo aperto con un metodo di estrazione rudimentale, che viene poi portato dalle carovane, soprattutto, nelle oasi del sud e scambiato con generi alimentari di prima sussistenza (miglio, sorgo).Proseguimento per le saline di Teguedei che  rappresentano una delle maggiori aree, di approvvigionamento del prezioso minerale, del paese. Arriviamo infine a Ounianga. Il paesaggio è incredibile : laghi circondati da palmeti che spuntano insospettati dalla sabbia, formazioni rocciose di arenaria multicolore, dune gialle e arancioni che discendono fino all’acquaIl più affascinante e inaspettato paesaggio sahariano. I laghi assumono colori che vanno dal blu al verde al rosso (a seconda del plancton presente al loro interno). Nell’area risiedono numerosi Bideyat e Ounias, popolazioni tipicamente nomadi

.GIORNO 10-11-Ounianga – Kalait
Lasciamo la regione dei laghi di Ounianga  con rotta  sud-sud ovest  in direzione dell’oasi di Wadi Doum,seguendo le tracce verso i pozzi di Mouso in un ambiente è praticamente privo di insediamenti, con l’eccezione di qualche nomade arabo che vive essenzialmente di pastorizia.

 

GIORNO -12-13-14  Kalait– Bahr El Ghazal – Ndjamena

Lasciamo di nuovo l’insediamento di Kalait dopo  i necessari rifornimenti e un’integrazione di alimenti freschi e seguendo il Wadi Achim raggiungiamo  il letto del Bahr El Ghazal, antico emissario del Lago Chad. Questo con altri numerosi corsi d’acqua temporanei sono testimonianza dell’antico aspetto dell’area,probabili sono gli avvistamenti di branchi di gazzelle attraversando l’area protetta del Wadi Achim. Gradualmente abbandoniamo la zona sahariana per rientrare nella fascia saheliana caratterizzata dalla  scarna vegetazione che riesce a svilupparsi nonostante la siccità e le costanti  elevate temperature caratteristiche della zona .Seguendo le  numerose piste parallele arriviamo a Moussouro principale centro abitato della regione dove proseguendo fino  a Massakory abbandoniamo la pista per riprendere la strada asfaltata per infine arrivare a N’djamena. Sistemazione in hotel e cena libera

NOTE:

Il viaggio si svolge in zone prevalentemente desertiche in condizioni ambientali anche difficili, quindi ,si richiede ai partecipanti un buon spirito di adattamento ,tavolta anche il reperimento di generi freschi di base può risultare difficile ce non impossibile,la loro mancanza sarà integrata con gli alimenti conservati necessari a garantire una corretta alimentazione o nel caso di acqua minerale con acqua potabilizzata in loco.
Il viaggio consiste di tappe giornaliere in vettura di 6-8 ore,intervallato da periodiche soste durante la giornata,per utilizzare al massimo il nostro tempo durante la giornata consigliamo di prevedere la prima colazione alle 6,30 del mattino.

Il percorso in massima parte è su piste in terra battuta,sabbiose e/o pietrose quindi i tempi di percorrenza e le tappe giornaliere,come la località di bivacco ,possono variare in base alle condizioni delle piste,alle tempistiche per effettuare i necessari rifornimenti di carburante e viveri lungo il percorso a insindacabile giudizio dell’agenzia.

I pasti sono presi per la colazione e la cena al/ai tavoli attrezzati per il bivacco,ilpasto di mezzogiorno a terra su natta tradizionale.